Contesto
Due funzioni centrali, medica e commerciale, dovevano imparare a lavorare insieme in vista del lancio di un nuovo prodotto. Pur condividendo obiettivi strategici, i due mondi parlavano linguaggi diversi: da un lato rigore scientifico e dati, dall’altro sensibilità relazionale e attenzione ai bisogni del mercato. In mezzo, un vuoto di comunicazione.
Sfida
Come creare fiducia tra mondi che, pur appartenendo alla stessa organizzazione, faticavano a riconoscersi come parte dello stesso sistema? Come passare dal sospetto reciproco alla co-creazione?
Approccio
Abbiamo ideato un workshop di un giorno e mezzo ispirato alla Teoria U di Otto Scharmer, centrato sull’ascolto profondo e sul “lasciar emergere” nuove possibilità.
Il lavoro si è aperto con momenti di storytelling incrociato, in cui ciascun gruppo raccontava la propria visione del cliente e del contesto di mercato. Successivamente, i partecipanti hanno lavorato in sottogruppi misti, senza capi, per immaginare scenari futuri di collaborazione, traducendo poi le idee in azioni concrete.
Il facilitatore ha mantenuto l’equilibrio tra riflessione e concretezza, favorendo un clima di dialogo aperto e rispettoso.
Impatto
Per la prima volta, le persone hanno percepito di poter parlare senza filtri, scoprendo che la distanza era più culturale che sostanziale. Ne è nata una nuova consapevolezza reciproca, con la promessa di lavorare insieme in modo più fluido e integrato.
“Collaborare non è coordinarsi: è ascoltare ciò che vuole nascere tra noi.”

